Vacanze e cultura a Zara

Capitale storica della Dalmazia settentrionale, Zara (in croato Zadar) è una ridente località turistica di più di 75.000 abitanti, adatta per trascorrere brevi o lunghe vacanze, in allegria e relax.

Le atmosfere sono quelle tipiche delle città della Croazia: il clima mediterraneo la ricopre di una vegetazione fatta di agrumi, pini, ulivi ed accesi intarsi floreali, le acque limpide e terse sono quelle dell’azzurro Mar Adriatico, e tra le viuzze lastricate di ciottoli potremo perderci tra chiese, monumenti e palazzi che ci richiamano le atmosfere mediorientali di Bisanzio e quelle rinascimentali di Venezia.

I suoi 3000 anni di storia l’hanno vista attraversare tutte le ere: Illiri e Liburni la fondarono in epoche remote (9° secolo A.C.), seguiti da Fenici, Greci ed Etruschi che la resero un porto fiorente fino alla sconfitta per mano dei Romani di Giulio Cesare, che ci hanno lasciato le loro tracce nelle rovine dell’antico Foro Romano, di cui ci resta intatta una colonna usata come patibolo fino alla prmia metà del XIX secolo. Gli artefatti di quest’epoca fino al medioevo, possono essere ammirati nel gigantesco Museo Archeologico di Zadar, il secondo più vasto dell’intera Croazia, tanto da coprire l’area di ben tre distretti cittadini.

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English: Church of St. Donatus in Zadar. Français : L’église Saint-Donat de Zadar. (Photo credit: Wikipedia)

Alla caduta dell’Impero Romano, Zara fu poi invasa da Avari, Ostrogoti e Croati che ne demolirono gli edifici più sontuosi, razziandola ed impoverendola, finchè sotto il dominio Bizantino prima e Veneziano poi, non conobbe una nuova era d’oro di cui ci resta traccia nella monumentale Chiesa di San Donato, oggi utilizzata come auditorium dov’è possibile trascorrere eleganti serate musicali apprezzandone i rinomati effetti acustici. Da allora Zara fu contesa tra Austriaci, Italiani, Ottomani e Croati, che a tempi alterni la distrussero e ricostruirono, cancellando infine ogni traccia delle antiche fortificazioni, caratteristiche di altre città della Dalmazia come Dubrovnik e Sebrenico.

Di grande bellezza storica è la chiesa in stile dalmatico di Santa Maria (Sveta Marija), fondata nel 1066 e poi abbellita nel XV secolo prima e nel XVIII poi, periodo in cui fu rivestita di eleganti stucchi barocchi. All’interno del convento benedettino annesso alla chiesa, possiamo trovare la sontuosa mostra permanente “L’Oro e L’Argento di Zara”: un’esposizione di arte sacrale divisa in ben otto sale, di opere di incredibile valore artistico, storico e culturale, tra cui manoscritti, tappezzerie, reliquiari, coppe e sculture in oro massiccio, risalenti al VIII-XVIII secolo.

Da non perdere poi l’evento annuale de “La Notte di Luna Piena”, una curiosa festa locale che rievoca il rapporto di pacifica convivenza civile ed economica tra la popolazione insulare e quella costiera: l’illuminazione pubblica viene per una notte sostituita dalle luci soffuse delle lanterne e delle candele, per lasciare che le suggestioni della luce della luna piena creino incredibili giochi di ombre che renderanno ancora più romantiche le vostre cene nei numerosi ristoranti tipici della città. Qui potrete gustare i piatti tipici dalmati di carne speziata di maiale ed agnello, oltre all’immancabile pesce sempre fresco, accompagnato da molluschi e piatti di verdure, e il gustosissimo liquore di ciliega, la marasca, al quale è dedicata una festività nel quale potrete berlo in grande quantità, i Giorni della Marasca.

Articolo a cura del Dottor Claudio Butticè, PharmD

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